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Südtirol

Tendenza 2012 i whoopies!

Quanti di voi sono golosi quanto me, sanno già di cosa stiamo parlando! Dopo i cupcakes nel 2010 (deliziose tortine monoporzione decorate con glassa, ganache o butter cream, arrivate da oltreoceano per la prima volta nei libri della casalinga d’America Martha Stewart e nelle mani di Carrie Breadshaw di Sex and the City) e il macaroon nel 2011, il 2012 sarà l’anno di un nuovo dolce, che in qualche modo unisce i precedenti:  i whoopies! La versione chic di due biscotti morbidi e farciti, in stile hamburger.
I biscotti, simili ai cookies americani e leggermente lievitati vengono farciti nel mezzo da una crema densa e vellutata, un dolce monoporzione da gustare tranquillamente a colazione o a merenda, non di sicuro alla fine di un pranzo, sarebbero decisamente troppo pesanti!

Quello che è sicuro di questi dolci è che sapranno soddisfare anche i più golosi! Ad inventarli la Crazy Baker, Sophie Grey, che nel 2009 si è aggiudicata la National Cupcake Competition con la sua inimitabile ricetta del Crazy Lemon Drizzle Cupcake e ora ha dato alle stampe il suo primo libro, Let’s Make.

Prima che arrivino in Italia questi dolci ci vorrà ancora un po’ ecco quindi per chi vuole cimentarsi nel prepararli da solo, la ricetta originale della tradizione Amish!

Per 6 whoopies:

  • 35 g di cacao amaro
  • 300 g di farina 00
  • 1 cucchiaio di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • 100g di burro ammorbidito
  • 175 g di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • estratto di vaniglia
  • 125 ml di latte intero

Per la crema:

  • 200 g di cioccolato amaro sbriciolato
  • 100 ml di panna
  • 50 g di burro

Per la crema, sciogliere a bagnomaria tutti gli ingredienti e mescolare bene, lasciare riposare fino a che si raffreddano. Scaldare il forno a 170° C.
In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti solidi per l’impasto, in un’altra ciotola amalgamare tutti gli ingredienti liquidi. Aggiungi lentamente la miscela solida a quella liquida, mescolando continuamente. Formare con un cucchiaio, su una teglia ricoperta con carta da forno, 12 dischi e cucinare in forno preriscaldato a 170° per circa 15 minuti. Una volta tolti i biscotti dal forno lasciarli raffreddare e poi farcirli con la crema.

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Eib!

Und hier habe ich schon wieder jemand der Infos zum Südtiroler Dialekt benötigt:

Mein Name ist Lukas und ich bin durch oschpele.ritten.org auf das wort "Eib" gestoßen. Übersetzt ins Hochdeutsche heißt es Mutterschaft. Da ich das Wort für eine universitäre Arbeit verwenden wollte habe ich in meiner Familie rumgefragt und im Internet gesucht, um eine genauere Beschreibung des Wortes zu finden. Aber ohne Erfolg. Wissen Sie besser über dieses Wort bescheid? oder in welchen Teilen Südtirols es verwendet wird? Ich würde mich sehr über eine Rückmeldung freuen.


Wer kann weiterhelfen? Einfach als Kommentar posten oder Email an lukas.me ät gmx.net. Dankeschön!

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Pattini da ghiaccio

E’ un sogno che avevo fin da piccola…comprare un bel paio di pattini da ghiaccio in pelle bianca, con i lacci, morbidi e avvolgenti e, a quanto pare, questa voglia è tornata e mi sa che visto che ci sono anche i saldi, questa è la volta buona che i pattini tanto sognati li compro sul serio!
Dopo circa 6 anni, lo scorso sabato, con una coppia di amici e la loro piccola di 5 anni, siamo stati allo stadio di pattinaggio all’aperto di Dobbiaco, vicino al laghetto naturale nel Centro Sportivo Gries.  Qui si trova lo stadio di pattinaggio all’aperto, dove si allenano i Mammut e gli Icebear che giocano in serie C!

Abbiamo pattinato all’aperto, circondati dagli alberi e con la neve che cadeva dal cielo! E’ stato davvero bellissimo! Rimettere i pattini e lasciarsi scivolare sul ghiaccio non è stato proprio immediato, il primo ruzzolone è arrivato appena dopo qualche metro ma sono bastati pochi minuti per prendere di nuovo confidenza “con il mezzo”.

Lo stadio di Dobbiaco è molto bello e con meno di 8€ si possono affittare i pattini e avere accesso alla pista. I pattini naturalmente sono quelli di plastica e neanche nuovissimi, da qui la voglia di comprare finalmente un paio di pattini tutti miei!

Ma quali pattini comprare? Che criteri bisogna seguire per comprare un paio di pattini non ottimi, ma almeno di buona qualità … e soprattutto … quanto si spende?

Se penso a una ditta che vende pattini mi viene subito in mente la Roces, ma ce ne saranno altre?
Informandomi un po’ su internet ho scoperto che i pattini possono essere più o meno rigidi e di diversi materiali, dalla plastica alla pelle (vera o similpelle … tutto dipende dal prezzo) con i lacci o con le fibbie in plastica e metallo, più o meno simili a quelli degli scarponi da sci.

Per una persona che non vuole fare gare di velocità, vanno benissimo pattini più morbidi, che fasciano il piede senza stritolarlo! Tra le varie marche, oltre alla Roces ho scoperto EDEA, utilizzati anche da molti pattinatori professionisti e Risport.

I prezzi variano davvero molto, dai 50€ fino ad arrivare anche ai 500€. Viste le volte che vado a pattinare in un anno, credo che rimanendo entro gli 80€ posso riuscire ad avere un buon paio di pattini per provare a cimentarmi in qualche piroetta o qualche metro all’indietro e speriamo che i pattini giusti aiutino anche a cadere di meno…il mio posteriore ringrazierà di certo!

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Musik im Südtiroler Dialekt

Ja, der Südtiroler Dialekt eignet sich auch für gute Musik. Den Beweis hierfür wollen wir Euch nicht schuldig bleiben, auf Play klicken, zurücklehnen, genießen und (von Südtirol?) träumen! :-)

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Giro del Sellaronda con sosta a base di pesce!

Quest’anno finalmente ci siamo riusciti! Abbiamo deciso per tempo una data e nonostante gli imprevisti (una macchina ha pensato bene di rimanere senza acqua nel radiatore)  siamo riusciti a fare il giro dei quattro passi, anche conosciuto come Sellaronda.
Visto che c’eravamo e visto che ne avevo sentito parlare un bel po’, abbiamo deciso, per l’occasione, di viziarci un pochino e prenotare un tavolo al Rifugio Comici…per mangiare pesce naturalmente!

Partenza ore 7:30 da San Candido e arrivo a Corvara tra una cosa e l’altra alle 9, il tempo di un caffè veloce e poi via! Lo skipass (Dolomiti Superski) lo avevamo già fatto per evitare spiacevoli code!

Da Corvara siamo partiti in senso orario, seguendo le indicazioni arancioni fino ad arrivare a Plan de Gralba – Selva di Val Gardena – per pranzo! Le piste in qualche tratto non erano ancora perfettamente innevate e anche il tempo non era dei migliori, in alcuni tratti c’era un po’ di nebbia e nevicava anche un po’, ma le intemperie non ci hanno fermato! L’unico dispiacere non poter ammirare lo splendido panorama sul Massiccio del Sella e sulle cime tutto intorno!

Tra una pista e l’altra siamo arrivati al rifugio quasi in orario, il nostro turno era dalle 2 alle 4. Per trovare un tavolo per 6 abbiamo dovuto prenotare circa 1 settimana prima, praticamente impossibile arrivare senza prenotare e trovare un posto libero! Una volta entrati ad aspettarci nella saletta un tavolo imbandito, molto diverso da quello che si trova di solito nei rifugi a 2.154 metri di altezza.

Menù alla mano ci siamo lanciati nella scelta, anche se per tutti era chiaro che si sarebbe mangiato pesce! Tanti si sono buttati sull’antipasto misto, dove c’era un po’ di tutto: una capasanta gratinata, del polipo, carpaccio di pesce, una cremina al baccalà su un crostino caldo.

Io invece ho preferito prendere un carpaccio di tonno con cipollotto e zenzero. L’accostamento mi incuriosiva e devo dire che le attese sono stata decisamente attese! Per primo invece ci siamo lasciti tutti conquistare dalle linguine all’astice (mezzo astice a testa) servite correlate di bavaglio, pinze e tenaglie! Sembravamo degli assassini in azione!

Inutile dire che il pesce era freschissimo e il piatto davvero ottimo! C’è chi dice che la pasta non fosse proprio al dente, forse perché prima di mangiare quella si è divorato senza pietà ogni parte del mezzo astice, facendola raffreddare!

Siamo riusciti a stare seduti fino alle 15:30, sforando allegramente il nostro turno e facendo impazzire la povera cameriera che si occupava del nostro tavolo! Poi però, causa chiusura impianti, ci siamo dovuti alzare e ripartire, per non rimanere bloccati sulle piste e a km di distanza dalla macchina!

Una giornata davvero bella: bella compagnia, belle piste e ottimo cibo! Da ripetere!

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Skigebiet Rittner Horn

Bilder sagen mehr als 1.000 Worte... das Skigebiet Rittner Horn im bewegten Bild festgehalten! :-)

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Video zum Skigebiet Rittner Horn, Winter am Ritten in Südtirol.

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Giro delle Cime

E’ iniziato anche il 2012 e devo dire, almeno per quanto mi riguarda, proprio in un bel modo! Dopo i festeggiamenti di sabato sera, brindisi e fuochi d’artificio, la domenica mattina abbiamo cercato qualcosa di bello e non troppo impegnativo da fare! Era da tempo ormai che volevamo provare a fare il “Giro delle Cime”, tour che collega le varie piste del comprensorio sciistico dell’Alta Pusteria!

Il Giro, aperto dallo scorso anno, permette sci ai piedi di toccare cinque diverse cime: Monte Elmo, Croda Rossa, P.sso M.te Croce, Ski Area Val Comelico, Baranci. Attraverso un paesaggio quasi idilliaco, circondati solo dal silenzio e dagli alberi si raggiungono senza troppa fatica i vari punti del percorso.

Noi, visto che siamo partiti un po’ tardi, abbiamo preferito partire dalla stazione Signaue, vicino al Rifugio Pollaio, in Croda Rossa. Da qui si sale con la cabinovia fino in cima e poi si prende lo skilift che porta all’inizio del Giro. Impossibile sbagliare il percorso, ogni accesso infatti è segnalato da una porta in metallo con tempi di percorrenza e indicazioni varie. Lasciato lo skilift si scende a sinistra lungo un sentiero in mezzo al bosco, non particolarmente ripido! Qui si trova subito una capanna meditativa che aiuta e entrare nello spirito giusto: fermarsi ad ascoltare per una volta la voce della natura, lontano dalla confusione e dal traffico delle piste.

La neve era abbondante ed è davvero bello sprofondare con gli sci sulla neve fresca, dove nessuno ancora ha messo piede. Si prosegue lungo il sentiero e ad un certo punto si raggiunge una pedana mobile (purtroppo il pulsante per attivarlo è in cima, quindi qualche volontario si dovrà sacrificare!) e da qui si prosegue dopo un piccolo pezzo aperto arrivando fino a Passo Monte Croce. Qui si prende lo skilift e si scende poi a sinistra fino a raggiungere le Terme di Val Grande. Questa volta ci hanno colti impreparati, ma la prossima volta costume e asciugamano nello zaino per una bella sosta alle Terme. Da qui si può prendere lo skibus gratuito e arrivare a Padola, in Val Comelico.

Per tornare poi a Sesto (nel nostro caso) o a San Candido, basta prendere lo stesso skibus nel senso opposto cambiando a Monte Croce. Una giornata davvero bella, consiglio il panino con la salsiccia e la torta di carato del Bar delle Terme, davvero ottimi!

Qui la cartina del percorso!

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Giochi per Capodanno

La fine dell’anno si avvicina e si avvicina anche la sera dell’ultimo dell’anno! Serata di festeggiamenti, cene, danze, giochi, fuochi d’artificio e chi più ne ha più ne metta! Quest’anno l’idea, un po’ per risparmiare, un po’ per l’atmosfera decisamente più accogliente, era quella di farlo a casa, con una decina di amici.
Alla fine però, come spesso accade in questi casi, il numero di persone continua ad aumentare…amici, di amici, di amici e alla fine ci si trova in un baleno in più di 20 persone e farlo a casa diventa un’impresa davvero ardua.

La soluzione, per non spendere 90€ a testa è stata quella di scegliere un ristorante pizzeria che non proponesse un menù fisso ma semplicemente si comportasse come tutte le altre sere!  Essendo in tanti abbiamo avuto anche la fortuna di avere una saletta riservata solo per noi! Che non è male!

La domanda adesso è però: cosa facciamo durante la serata? La musica non ci sarà, ballare non si potrà, i bambini dopo i primi botti scoppiati cominceranno ad annoiarsi, quindi è il caso di animare un po’ la serata con qualche gioco! E qui esce la mia vena di organizzatrice di feste… :-)

Sono riuscita a recuperare la mia vecchia tombola, che nella sera di capodanno ha sempre il suo perché, numeri e cartelle ci sono, ora si tratta solo di individuare i premi! Non so se far portare a ciascuno un premio o organizzarmi io con qualche premio raccattato in giro.

Poi però cosa si può fare? Pensavo al karaoke ma diventa un po’ difficile organizzarsi con microfono e testi delle canzoni, anche se penso che con un I-Pad potrebbe essere più che fattibile! Anche il computer si potrebbe portare senza problemi credo! …. Vediamo ci si può lavorare!

Pensavo anche a una bella intervista doppia, tipo Iene,  per le coppie…giusto per ridere un po’! Un telo nel mezzo, due sedie, qualche domanda “stuzzicante” e la risata è assicurata. Magari si può fare come penitenza per chi perde in qualche altro gioco.

Un altro gioco molto divertente è quello di trovare nome, cosa, animale per una lettera che viene estratta. Anche quello non dovrebbe essere male, devo solo trovare un “pulsante” per prenotarsi! Basta anche una campanella!

Sarebbe bello anche travestirsi da qualcosa, ma per tutto questo devo aspettare una delle amiche che arriva nei prossimi giorni, sono certa mi potrà dare una mano utilissima! Insieme forse riusciamo ad organizzare qualcosa di carino. Si potrebbe anche scegliere “tra il pubblico” due veline, giusto per ridere un po’ e prendersi un po’ in giro! La cosa migliore da fare per Capodanno!

Insomma le idee non mancano, si tratta solo di dare loro una forma e organizzarle per bene!

Non mi resta che augurare a tutti voi un buon inizio 2012!

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Gluecklich sein

Chico hat sich neulich beim mir mit folgendem Anliegen gemeldet:

Ich bin schon für eine Weile auf der Suche nach jemandem, der bereit ist einen bestimmten Text, die ich nutz für private und nichtkommerzielle Forschung, in dem Südtiroler Dialekt zu übersetzen. Ich hoffte daß Ihr mir vielleicht helfen wollt. Ihre Hilfe ist sehr willkommen. Natürlich verstehe ich es, wenn man mir nicht helfen wolltet: ich will Ihre Zeit nicht verschwenden.


Na klar doch dass wir helfen können, hier kommt nun der Text und gleich anschliessend die Übersetzung in den Südtiroler Dialekt.

Deutsch:

Als ich fünf Jahre alt war, erzählte meine Mutter mir immer, daß Zufriedenheit der Schlüssel des Lebens sei. Als ich zur Schule kam, fragten sie mich, was ich werden will, wenn ich erwachsen bin. Ich schrieb "glücklich". Sie sagten mir, ich hätte die Aufgabe nicht verstanden, und ich sagte ihnen, daß sie das Leben nicht verstanden hätten.


Südtirolerisch:

Bol i fünf Johr olt gwedn bin, hot mir mai Muatr ollm erzählt, dass Zufriedenheit der Schlissl von Lebn isch. Bol i nor in die Schual kemmen bin, hobn se mi gfrog, wos i werdn will wenn i groass bin. I hon schriebn "glücklich". Nor hobn se mir gsog, dass i die Aufgob net verstondn hon und i hon ihmene gsog dass sie es Lebn net verstondn hobn.


Worte zum Nachdenken, mit denen das Oschpele-Team allen Südtirolern und Nichtsüdtirolern einen guten Start ins neue Jahr wünschen möchte!



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Sotto l’albero di Natale

Manca poco, sempre meno ormai! Il Natale è alle porte e sotto l’albero di Natale cominciano a vedersi i primi pacchetti. Cosa avete chiesto a Babbo Natale/ Gesù Bambino, a seconda di chi credete la sera della Vigilia scende piano piano dal camino e pone i vostri doni sotto l’albero di Natale.
Personalmente i regali di Natale sono quasi tutti fatti, quello che è sicuro è che le cene per scambiarsi regali di Natale e auguri sono già cominciate da un po’!

La prima venerdì scorso, sotto una bella nevicata, con i colleghi del lavoro, sabato sera con degli amici arrivati da Roma, lunedì cena per l’inaugurazione di una nuova casa, ieri sera cena con gli amici che non riusciamo (purtroppo) a vedere a Natale e relativo scambio di regali (categoricamente ancora impacchettati, sia aprono solo a Natale), questa mattina scambio di pensierini con le colleghe prima delle ferie (a Natale servono anche quelle) e da domani si torna da mamma e papà per festeggiare con la famiglia e gli amici di vecchia data!

La prima cena domani sera, poi a seguire fino al 25 a pranzo…riusciremo a resistere? Ma soprattutto, quante ore di palestra serviranno per smaltire torrone, panettoni e lasagne?

In pausa pranzo oggi ancora un salto a comprare le ultime cose e poi questa sera si parte! Carichi di regali e cose da mangiare, sulla nostra slitta (la nostra Suzuki che spero non ci abbandoni carica di meraviglie a causa del freddo, come ultimamente sta succedendo a molti amici).

Non so se anche a voi capita, ma a Natale non arrivano solo belle notizie: la batteria della macchina da cambiare, la stufa che si rompe e per aggiustarla ti parte un quarto della tredicesima (tra le altre cose già completamente investita in altro!), un lavoro che non avevi assolutamente voglia di fare ma non c’è alternativa e devi farlo, un contrattempo che ti fa perdere un appuntamento importante e troppi “impegni” obbligati da gestire di cui faresti volentieri a meno!

Insomma, il Natale è di sicuro uno dei periodi più impegnativi dell’anno ma l’atmosfera , le musiche di natale e il profumo di biscotti, la vicinanza delle persone care e gli auguri di cuore, per fortuna fanno dimenticare in fretta gli impicci poco graditi!

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